Quali sono le differenze tra vernice spartitraffico normale e bicomponente?
Quando si appalta un lavoro di segnaletica orizzontale, una delle scelte tecniche più importanti riguarda il tipo di materiale. Le due macro-categorie principali sono la vernice spartitraffico tradizionale e il plastico a freddo bicomponente.
Vernice spartitraffico tradizionale (monocomponente)
Pittura liquida (solvente, acqua o resine acriliche) stesa a spruzzo in spessori sottili, tipicamente 0,3–0,5 mm. Costa meno e asciuga in pochi minuti; sull’alto traffico si consuma più in fretta e va ripassata più spesso. Ideale per viabilità comunale, parcheggi a media rotazione e strade secondarie.
Il plastico a freddo bicomponente
Composto resinoso (base + catalizzatore) steso a spatola o estrusione in 1,5–3 mm. Resiste al traffico pesante e dura dalle 3 alle 5 volte di più della vernice normale; ingloba microsfere più grandi e resta visibile anche sotto la pioggia. Il costo iniziale è superiore.
Quale scegliere?
Il bicomponente è la scelta su strade statali, autostrade, stop dei grandi incroci, pedonali molto trafficati e poli logistici. La vernice tradizionale resta il prodotto giusto per le applicazioni ordinarie, con un piano di manutenzione regolare.
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